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Sintesi del percorso

E' ormai giunta la fine dell'analisi sui conservanti artificiali proposta in questo blog. Inizialmente sono state svolte varie ricer...

mercoledì 22 novembre 2017

[U] Glossario trilingue

Ecco riportato un glossario trilingue che contiene argomenti riguardanti i conservanti artificiali in italiano, inglese e francese:


ITALIANO                                            INGLESE                                                 FRANCESE
Prodotti di bellezza                              Beauty products                                     Produits de beauté
Antiossidanti                                        Antioxidants                                            Antioxydants
Bevande                                                Drinks                                                       Boissons
Acidificanti                                           Acidifying                                                Acidifiants
Acido Sorbico                                       Sorbic Acid                                              Acide sorbique
Nitrato di Potassio                              Potassium nitrate                                    Nitrate de potassium
Chimica                                                Chemistry                                                 Chimie
Cibo                                                      Food                                                          Nourriture
Farmaci                                               Drugs                                                        Médicaments
Additivi                                              Additives                                                   Additifs

[T] Le industrie

Quello dei conservanti è oramai un mercato molto vasto e proprio per questo vi sono sempre più industrie e aziende. Se consideriamo ad esempio l'Italia notiamo che ci sono più di 30 aziende  che si occupano della produzione di conservanti ed  altri additivi per cibi e bevande. Se guardiamo il Piemonte troviamo ad esempio la CLEAN,Srl che si trova a Rosta (TO) che si occupa della produzione di additivi chimici. Troviamo poi la Pall Filtration & Separations,Spa  a San Martino Buon Albergo(VR) che produce prodotti chimici per alimenti e bevande. A Milano troviamo invece la Claudio Savini & Figli, Srl  che produce conservanti e antiossidanti per prodotti alimentari e anche bevande. Queste sono solo alcune delle aziende poiché ce ne sono molte altre sparse sul territorio. Se consideriamo, oltre all'Italia, anche il resto del mondo il numero di aziende non fa che aumentare.

[S]Tecnologie e scienze

Alla base della produzione di conservanti ed additivi vari vi è la chimica. Quelli che chiamiamo conservanti artificiali sono in realtà presenti anche in natura ma in quantità molto ridotte e comunque sono molto difficili da trovare. Proprio per questo vengono prodotti in laboratorio, così da risparmiare sul tempo e sui costi di produzione.


Se analizziamo alcuni conservanti come ad esempio l'acido sorbico, il formiato di sodio, il nitrato di potassio notiamo come siano , a livello strutturale, diversi fra di loro. Questo perché vengono prodotti tramite reazioni chimiche che utilizzano diversi elementi e anche diverse quantità per ciascuno. Il risultato è quello di avere proprietà e caratteristiche diverse per ogni tipo di conservante.




Oltre alle reazioni chimiche ci sono anche altre operazioni che vengono eseguite su queste sostanze. Infatti dopo essere state prodotte vengono analizzate per assicurarsi che effettivamente svolgano la funzione per la quale sono state concepite. Si controlla anche che rispettino le specifiche dettate dal regolamento n.1331/2008 che tutela la salute del consumatore. Dopo questi e altri controlli vengono poi aggiunti agli alimenti, facendo attenzione a rispettare le indicazioni che , ricordiamo, sono diverse da sostanza a sostanza.

martedì 21 novembre 2017

[R]Rischi nell'utilizzo dei conservanti

E' stato già detto e ripetuto che i conservanti servono a migliorare la conservazione degli alimenti, impedendone il deterioramento. Però ci sono dei limiti alla quantità che può essere presente in un alimento. Infatti ogni elemento che caratterizza i conservanti ha delle determinate proprietà e quindi non può essere inserito sopra una certa percentuale. Questo è importante anche quando un alimento presenta più di un tipo di conservante, in questo caso le percentuali sono ancora più inferiori perchè non ci devono essere "interazioni" fra una sostanza e l'altra. Inoltre, come già visto, vi sono anche delle normative che regolano la quantità di conservanti consentita. Questo è necessario poichè alcune sostanze possono causare danni al corpo umano, se assunti in quantità superiori al limite giornaliero stabilito. Se prendiamo infatti come esempio i nitriti ( che come detto sono tra i più pericolosi) notiamo che ci sono state delle ricerche che hanno portato alla conclusione che l'assunzione prolungata di grandi quantità di nitriti è associata con un aumento del rischio di sviluppo del cancro allo stomaco e all'esofago. Andrebbero quindi evitati o ridotti i cibi contenenti nitrito di potassio (E249), nitrito di sodio (E250) e nitrato di potassio (E252), presenti ad esempio nella carne in scatola.

[Q] Simboli e sigle

Come riconoscere i conservanti? Esistono una serie di sigle, simboli e terminologie create proprio per questo scopo. Per iniziare ricordiamo che i conservanti sono indicati dalla sigla E200 fino alla E299, questo può già essere un aiuto per distinguerli e per capire quali si trovano nel cibo che stiamo per mangiare.
Numerazione conservanti



 Possono poi esserci simboli come lettere, ciascuna corrispondente ad un specifica descrizione, ad esempio :
A = Prodotto non tossico e senza alcun pericolo per la salute.
B = I dati sulla tossicità sono da considerarsi insufficienti
C = Attenzione! Prodotto sospetto che può essere leggermente tossico
E = Pericoloso! La sostanza può, in forti dosi, essere, per effetto cumulativo e nel corso degli anni, eventualmente responsabile di disturbi e malattie gravi.

[P]Specifiche dei conservanti

Ogni elemento che caratterizza i conservanti artificiali ha delle caratteristiche e delle specifiche ben definite. Data la grande quantità di elementi ne analizzeremo solo alcuni, consideriamo ad esempio alcuni tra i più pericolosi:
-Nitrato di potassio : è possibile trovarlo sia nelle verdure sia nell'acqua ( dov'è molto solubile), ha una massa molecolare di 101.1023 (g/mole); densità pari a 2.11(g/cm^3); temperatura di ebollizione maggiore di 400°; all'aspetto si presenta come un solido incolore.
-Nitrito di sodio : si trova nei salumi e nelle carni in scatola, si presenta come un solido bianco; massa molecolare 69.00 (g/mole); densità 2.1(g/cm^3); temperatura di ebollizione 320°;
Certo, per delle comuni persone sembrano parole e numeri senza significato ma in realtà descrivono caratteristiche bene precise. Può sorgere spontanea una domanda, ovvero: se  sono pericolosi perché usarli nei cibi? Ebbene esistono dei regolamenti ben specifici da rispettare. Ad esempio il procedimento di autorizzazione è descritto dal regolamento (CE) n. 1331/2008 che tutela il consumatore. L'utilizzo di un additivo è permesso solo quando:

-l’uso dell’additivo non pone problemi per la salute del consumatore, sulla base dei dati scientifici disponibili e costantemente aggiornati;
-l’impiego dell’additivo è motivato da necessità tecniche che non possono essere soddisfatte altrimenti;
-il suo utilizzo non deve indurre in errore o ingannare il consumatore;
Inoltre è stata pure fissata una dose giornaliera che permette al consumatore di ingerire queste sostanze senza correre pericoli.

[N-O]Statistiche e grafici

L utilizzo di conservanti e ,più in generale, degli additivi nei cibi è oramai aumentato. Ne sono una prova le statistiche che riportano la percentuale di persone che si ammalano a causa dell'alimentazione. Il consumo di alimenti "non naturali" e cioè che contengono sostanza aggiuntive può infatti portare, se non moderato, ad ammalarsi. Qui riportato un grafico che mostra la percentuale di conservanti utilizzati paragonata ad altri additivi.
Grafico a torta sull'utilizzo dei conservanti
Si può ben notare che la percentuale dei conservanti è molto superiore rispetto alle altre, parliamo del 64% mentre tutti gli altri additivi alimentari raggiungono solo il 16%.