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Sintesi del percorso

E' ormai giunta la fine dell'analisi sui conservanti artificiali proposta in questo blog. Inizialmente sono state svolte varie ricer...

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mercoledì 22 novembre 2017

[S]Tecnologie e scienze

Alla base della produzione di conservanti ed additivi vari vi è la chimica. Quelli che chiamiamo conservanti artificiali sono in realtà presenti anche in natura ma in quantità molto ridotte e comunque sono molto difficili da trovare. Proprio per questo vengono prodotti in laboratorio, così da risparmiare sul tempo e sui costi di produzione.


Se analizziamo alcuni conservanti come ad esempio l'acido sorbico, il formiato di sodio, il nitrato di potassio notiamo come siano , a livello strutturale, diversi fra di loro. Questo perché vengono prodotti tramite reazioni chimiche che utilizzano diversi elementi e anche diverse quantità per ciascuno. Il risultato è quello di avere proprietà e caratteristiche diverse per ogni tipo di conservante.




Oltre alle reazioni chimiche ci sono anche altre operazioni che vengono eseguite su queste sostanze. Infatti dopo essere state prodotte vengono analizzate per assicurarsi che effettivamente svolgano la funzione per la quale sono state concepite. Si controlla anche che rispettino le specifiche dettate dal regolamento n.1331/2008 che tutela la salute del consumatore. Dopo questi e altri controlli vengono poi aggiunti agli alimenti, facendo attenzione a rispettare le indicazioni che , ricordiamo, sono diverse da sostanza a sostanza.

domenica 19 novembre 2017

[F]La struttura dei conservanti

Ogni elemento che caratterizza i conservanti artificiali presenta una determinata struttura molecolare in base a quale sia la sua diciamo "funzione".
 Se consideriamo ad esempio l'acido sorbico notiamo che è composto
Struttura molecolare acido sorbito
da 6 atomi di carbonio e due legami trans in posizione 2 e 4.
Viene utilizzato sia come conservante negli alimenti ma anche
nei cosmetici.










Struttura molecolare acido lattico

 Se consideriamo invece l'acido lattico notiamo subito che presenta una struttura molto differente con la presenza di un gruppo -OH all'atomo centrale di carbonio. Esso viene utilizzato, a differenza del precedente, solo nell'industria alimentare.






Si capisce quindi come ad una struttura molecolare diversa corrispondano diverse caratteristiche e proprietà. Queste vanno ad influenzare diversamente il tipo di conservante rendendolo o meno idoneo all'impiego nel settore alimentare o in altri settori.




[D-E]Elementi e materiali dei conservanti

Quando si parla di conservanti artificiali non si ci può riferire a dei materiali in quanto essi sono principalmente  elementi e sostanze chimiche sintetizzati in laboratorio per ottimizzare le rese ed i costi di produzione. Questi possono essere raggruppate in vari gruppi come ad esempio:

-SORBATI: usati come antimicrobici nei formaggi, vini ,succhi di frutta. Tra questi ricordiamo l'acido sorbico che è forse il conservante più diffuso, usato per contrastare le muffe e i batteri; il sorbato di potassio (E202), un sale dell'acido sorbico, usato per conservare alimenti ricchi d'acqua.

-BENZOATI: usati per conservare verdure sottaceto o marmellate. Il gruppo comprende l'acido benzoico, che è in grado di inibire lo sviluppo di muffe e lieviti; il metilparaben che è attivo contro le larve di moscerino e quindi utile nella conservazione della frutta; il benzoato di sodio(E211) che risulta più tossico dell'acido benzoico anche se più solubile in acqua e ma viene usato a bassissime concentrazioni, inferiori allo 0.1%.

-LATTATI: che vengono usati nei dolci, nel pane e nelle bibite. Tra questi abbiamo l'acido lattico  che è un aromatizzante e un antibatterico.

Oltre a questi vi sono molti altri elementi utilizzati come conservanti: Fenili e Formiati; Nitriti e Nitrati (tra i conservanti sono i più pericolosi) i quali assunti eccessivamente possono essere un rischio per la salute, Acetati, Solfiti, Nisina, ecc...