I conservanti si trovano in gran parte del cibo che viene venduto e consumato ogni giorno. Se entriamo infatti in un supermercato possiamo notare che la maggior parte dei prodotti in vendita presenta conservanti all'interno. Questo avviene perchè si punta ad avere prodotti più duraturi e che presentino un buon aspetto anche dopo molto tempo.
I conservanti vengono prodotti in aziende che poi riforniscono le industri alimentari. In Italia troviamo ad esempio la "Chimica Dr. Angelo Massa & C. SNC" che si occupa della produzione di additivi e conservanti alimentari da più di 50 anni.
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Sintesi del percorso
E' ormai giunta la fine dell'analisi sui conservanti artificiali proposta in questo blog. Inizialmente sono state svolte varie ricer...
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mercoledì 3 gennaio 2018
martedì 21 novembre 2017
[L]Fumetti e conservanti
Così come per il cinema anche nei fumetti quello dei conservanti non è un argomento che riscuoterebbe molto successo. Questo perché si preferisce raccontare storie che parlano di avventura o magari storie comiche. Si può però collegare il tema dei conservanti con l'alimentazione e a questo proposito esiste un fumetto intitolato "Tom & Lia- Alla scoperta del vero cibo" scritto da Luca Speciani e Gruppo Ethos . La storia parla di un bambino e sua sorella, abituati a mangiare cibo per così dire "non troppo sano" e che ne sembrano ormai dipendenti ma, dopo un'avventura inaspettata scoprono qual'è il "buon" cibo.
| Pagina 9 da "Tom & Lia-Alla scoperta del vero cibo" |
domenica 19 novembre 2017
[H]Narrazione sui conservanti
Quello della conservazione del cibo è un problema che ha sempre accompagnato l’uomo.
Conservare un alimento permette infatti l'utilizzo differenziato nel tempo e nello spazio, senza limiti. Conservare un alimento è stata un'esigenza che non ha probabilmente riguardato i primi esseri umani, i quali consumavano subito quello che si erano procurati. E' invece diventata una necessità per le prime forme sociali del clan. E' infatti impossibile dire con certezza chi sia stato il primo ad utilizzare i processi di congelamento, essiccazione, salatura e affumicamento, ma si può senz'altro affermare che tali procedimenti, risalgono alla preistoria. I primi conservanti sono gli agenti naturali: il freddo, tramite le ghiacciaie, e il sole, con il quale si potevano fare scorte di frutta, ortaggi, carni e pesci essiccati. L'uso di prodotti salati ed essiccati era diffuso nell’antichità , mentre l’introduzione dello zucchero determina nel XV secolo la nascita dei primi canditi in Liguria. L'effetto protettivo di sostanze chimiche naturali come ad esempio le resine era già sfruttato dai Romani, che ricorrevano alle essenze del cedro; gli stessi Romani conservavano le carni con miele, aceto e sale. Per potere parlare, però, di alimenti conservati e confezionati bisogna entrare nella Storia recente, in particolare nell'età moderna, quando cominciano ad essere note le cause di alterazione dei cibi: agenti chimico-fisici, microrganismi, enzimi. In effetti, dalla fine del XVIII secolo ad oggi lo sviluppo delle tecniche di conservazione è stato molto rapido ed in continuo sviluppo. Siamo infatti ormai arrivati a produrre in laboratorio, e quindi artificialmente, sostanze in grado di migliorare la conservazione degli alimenti. Usare questi conservanti è senza dubbio molto più veloce e pratico rispetto alle antiche tecniche di conservazione ma purtroppo non tutti sono privi di rischi. Proprio per questo dobbiamo continuare a sviluppare nuovi metodi e/o sostanze per conservare il cibo riducendo però il rischio di nuocere alla salute umana.
Conservare un alimento permette infatti l'utilizzo differenziato nel tempo e nello spazio, senza limiti. Conservare un alimento è stata un'esigenza che non ha probabilmente riguardato i primi esseri umani, i quali consumavano subito quello che si erano procurati. E' invece diventata una necessità per le prime forme sociali del clan. E' infatti impossibile dire con certezza chi sia stato il primo ad utilizzare i processi di congelamento, essiccazione, salatura e affumicamento, ma si può senz'altro affermare che tali procedimenti, risalgono alla preistoria. I primi conservanti sono gli agenti naturali: il freddo, tramite le ghiacciaie, e il sole, con il quale si potevano fare scorte di frutta, ortaggi, carni e pesci essiccati. L'uso di prodotti salati ed essiccati era diffuso nell’antichità , mentre l’introduzione dello zucchero determina nel XV secolo la nascita dei primi canditi in Liguria. L'effetto protettivo di sostanze chimiche naturali come ad esempio le resine era già sfruttato dai Romani, che ricorrevano alle essenze del cedro; gli stessi Romani conservavano le carni con miele, aceto e sale. Per potere parlare, però, di alimenti conservati e confezionati bisogna entrare nella Storia recente, in particolare nell'età moderna, quando cominciano ad essere note le cause di alterazione dei cibi: agenti chimico-fisici, microrganismi, enzimi. In effetti, dalla fine del XVIII secolo ad oggi lo sviluppo delle tecniche di conservazione è stato molto rapido ed in continuo sviluppo. Siamo infatti ormai arrivati a produrre in laboratorio, e quindi artificialmente, sostanze in grado di migliorare la conservazione degli alimenti. Usare questi conservanti è senza dubbio molto più veloce e pratico rispetto alle antiche tecniche di conservazione ma purtroppo non tutti sono privi di rischi. Proprio per questo dobbiamo continuare a sviluppare nuovi metodi e/o sostanze per conservare il cibo riducendo però il rischio di nuocere alla salute umana.
[G]Funzioni dei conservanti
Quando si parla di conservanti il primo pensiero è quello del loro utilizzo nell'industria alimentare, in quanto oramai sono presenti nella maggior parte dei cibi che consumiamo. Vengono infatti utilizzati, come già detto nei precedenti post, per migliorare la conservazione degli alimenti, impedendone il deterioramento. Ma questo non è il loro unico impiego, vengono infatti utilizzati anche nell'industria cosmetica. Infatti se pensiamo ad un cosmetico ci viene in mente che contengono molti olii, questi subiscono in presenza di ossigeno una reazione di degradazione che porta a molecole dall'odore caratteristico. Ogni molecola ha però un suo tempo di vita e quindi prima o poi inizierà a degradarsi portando ad esempio alla formazione della muffa. Qui entrano in gioco i conservanti, soprattutto gli antiossidanti, che allungano la vita delle molecole. Nell'industria cosmetica vengono impiegati conservanti come l'acido sorbico, l'acido benzoico, il fenossietanolo e molti altri. Qui riportato un link per approfondire l'argomento.
[C]Articolo di giornale
I conservanti vengono utilizzati per migliorare la conservazione degli alimenti, impedendone il deterioramento, ed aumentando i tempi di shelf-life. Il deterioramento può essere dovuto a fattori chimici,fisici e microbiologici. I conservanti proteggono l'alimento principalmente da batteri e/o da muffe. Il consumatore si preoccupa di acquistare cibi andati a male o divenuti tossici per effetto dei microrganismi presenti all'interno. Per cercare di evitarlo esistono conservanti specifici contro ogni tipo di microrganismo che hanno il compito di proteggere l'alimento. Per questo motivo spesso vengono usati più conservanti simultaneamente nello stesso alimento. Bisogna però fare attenzione perché alcuni conservanti possono avere effetti negativi.
Qui sotto è riportato un articolo del "il Sano Quotidiano"che spiega da quali si deve stare lontani:
Conservanti alimentari: se li conosci,li eviti...quasi tutti.
Qui sotto è riportato un articolo del "il Sano Quotidiano"che spiega da quali si deve stare lontani:
Conservanti alimentari: se li conosci,li eviti...quasi tutti.
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