Ogni elemento che caratterizza i conservanti artificiali ha delle caratteristiche e delle specifiche ben definite. Data la grande quantità di elementi ne analizzeremo solo alcuni, consideriamo ad esempio alcuni tra i più pericolosi:
-Nitrato di potassio : è possibile trovarlo sia nelle verdure sia nell'acqua ( dov'è molto solubile), ha una massa molecolare di 101.1023 (g/mole); densità pari a 2.11(g/cm^3); temperatura di ebollizione maggiore di 400°; all'aspetto si presenta come un solido incolore.
-Nitrito di sodio : si trova nei salumi e nelle carni in scatola, si presenta come un solido bianco; massa molecolare 69.00 (g/mole); densità 2.1(g/cm^3); temperatura di ebollizione 320°;
Certo, per delle comuni persone sembrano parole e numeri senza significato ma in realtà descrivono caratteristiche bene precise. Può sorgere spontanea una domanda, ovvero: se sono pericolosi perché usarli nei cibi? Ebbene esistono dei regolamenti ben specifici da rispettare. Ad esempio il procedimento di autorizzazione è descritto dal regolamento (CE) n. 1331/2008 che tutela il consumatore. L'utilizzo di un additivo è permesso solo quando:
-l’uso dell’additivo non pone problemi per la salute del consumatore, sulla base dei dati scientifici disponibili e costantemente aggiornati;
-l’impiego dell’additivo è motivato da necessità tecniche che non possono essere soddisfatte altrimenti;
-il suo utilizzo non deve indurre in errore o ingannare il consumatore;
Inoltre è stata pure fissata una dose giornaliera che permette al consumatore di ingerire queste sostanze senza correre pericoli.
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Sintesi del percorso
E' ormai giunta la fine dell'analisi sui conservanti artificiali proposta in questo blog. Inizialmente sono state svolte varie ricer...
martedì 21 novembre 2017
[N-O]Statistiche e grafici
L utilizzo di conservanti e ,più in generale, degli additivi nei cibi è oramai aumentato. Ne sono una prova le statistiche che riportano la percentuale di persone che si ammalano a causa dell'alimentazione. Il consumo di alimenti "non naturali" e cioè che contengono sostanza aggiuntive può infatti portare, se non moderato, ad ammalarsi. Qui riportato un grafico che mostra la percentuale di conservanti utilizzati paragonata ad altri additivi.
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| Grafico a torta sull'utilizzo dei conservanti |
Si può ben notare che la percentuale dei conservanti è molto superiore rispetto alle altre, parliamo del 64% mentre tutti gli altri additivi alimentari raggiungono solo il 16%.
[M]Qualche numero
I conservanti come ormai sappiamo si trovano praticamente ovunque, dal cibo alle bevande. Ma quanti di questi conosciamo? quale percentuale possiamo assumerne per non avere ripercussioni sulla nostra salute?
I conservanti vengono indicati nelle etichette o con la categoria funzionale seguita dal nome o dalla sigla europea E seguita da un numero a 3 cifre. Alcuni possono anche essere dannosi per la salute, se assunti in quantità superiore al limite giornaliero. Tra questi ricordiamo l' E210 (acido benzoico) che può causare irritazione gastrica e disturbi neurologici se viene superata la cose consigliata, che non è neppure molto alta. Ricordiamo pure dall' E220 all' E228, soliti e solfuri che hanno un limite giornaliero di 0.35mg/kg e che si trovano nella frutta e negli ortaggi essiccati, ma anche ad esempio nel vino o nelle marmellate. Possono provocare attacchi d'asma alle persone ipersensibili se non si è attenti. Ricordiamo infine i nitriti e i nitrati ,che possono provocare nausea, vomito, mal di testa ed altro se assunti oltre il limite. In questo caso si è scoperto che basta mangiare 200-300 grammi di alimenti che li contengono per superare il limite stabilito.
I conservanti vengono indicati nelle etichette o con la categoria funzionale seguita dal nome o dalla sigla europea E seguita da un numero a 3 cifre. Alcuni possono anche essere dannosi per la salute, se assunti in quantità superiore al limite giornaliero. Tra questi ricordiamo l' E210 (acido benzoico) che può causare irritazione gastrica e disturbi neurologici se viene superata la cose consigliata, che non è neppure molto alta. Ricordiamo pure dall' E220 all' E228, soliti e solfuri che hanno un limite giornaliero di 0.35mg/kg e che si trovano nella frutta e negli ortaggi essiccati, ma anche ad esempio nel vino o nelle marmellate. Possono provocare attacchi d'asma alle persone ipersensibili se non si è attenti. Ricordiamo infine i nitriti e i nitrati ,che possono provocare nausea, vomito, mal di testa ed altro se assunti oltre il limite. In questo caso si è scoperto che basta mangiare 200-300 grammi di alimenti che li contengono per superare il limite stabilito.
[L]Fumetti e conservanti
Così come per il cinema anche nei fumetti quello dei conservanti non è un argomento che riscuoterebbe molto successo. Questo perché si preferisce raccontare storie che parlano di avventura o magari storie comiche. Si può però collegare il tema dei conservanti con l'alimentazione e a questo proposito esiste un fumetto intitolato "Tom & Lia- Alla scoperta del vero cibo" scritto da Luca Speciani e Gruppo Ethos . La storia parla di un bambino e sua sorella, abituati a mangiare cibo per così dire "non troppo sano" e che ne sembrano ormai dipendenti ma, dopo un'avventura inaspettata scoprono qual'è il "buon" cibo.
| Pagina 9 da "Tom & Lia-Alla scoperta del vero cibo" |
lunedì 20 novembre 2017
[K]Tracce nel mondo del cinema?
Quello dei conservanti artificiali è senza dubbio un argomento di grande rilievo e che ha assunto una particolare importanza, anche perché è direttamente collegato al tema della saluta e dell'alimentazione. Sfortunatamente non è un tema di particolare importanza nell'ambito cinematografico, infatti non ci sono veri e propri film che hanno come argomento principale i conservanti o il loro utilizzo. Sono presenti però vari film/documentari che parlano della qualità dei cibi venduti dai fast food, i quali oltre all'elevata quantità di grassi contengono molti tipi di conservanti. E' infatti stato fatto un esperimento che consisteva nel fotografare per un mese lo stesso hamburger e la stessa porzione di patatine. I risultati sono stati che tra il primo e l'ultimo giorno le differenze erano praticamente nulle, questo fa già riflettere un attimo su quali possano essere le cause.Ecco qui due dei film/documentari che parlano di questo argomento:
-FAST FOOD NATION (diretto da Richard Linklater) che parla del "lato oscuro" delle catene di fast food statunitensi e ruota intorno al responsabile marketing della catena Mickey's;
-SUPER SIZE ME è invece un film documentario ( candidato nel 2005 come miglior documentario) girato sui prodotti del McDonald's;
-FAST FOOD NATION (diretto da Richard Linklater) che parla del "lato oscuro" delle catene di fast food statunitensi e ruota intorno al responsabile marketing della catena Mickey's;
-SUPER SIZE ME è invece un film documentario ( candidato nel 2005 come miglior documentario) girato sui prodotti del McDonald's;
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| Fast food nation |
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| Super size me |
domenica 19 novembre 2017
[J]La musica ed il cibo
Non sono poche le canzoni che hanno come argomento principale il cibo, basti ricordare "Gelato al cioccolato" o "Le tagliatelle di nonna Pina". Oltre a queste, che ormai sono diventate molto famose, vi sono anche canzoni create direttamente sotto forma di video e che possono trattare anche argomenti come i conservanti artificiali. Una di queste è "Be careful what you eat" degli Animaniacs che parla in modo allegro di alcuni cibi come il gelato e le caremelle descrivendo gli elementi che contengono, molti dei quali sono conservanti prodotti in laboratorio.
[I]I conservanti in campo narrativo
Esistono moltissimi tipi di conservanti, additivi e coloranti che vengono utilizzati nelle industrie per far ottenere ad un prodotto le caratteristiche che si desiderano. Le comuni persone però non sono in grado di distinguere quali siano "buoni" e quali invece siano nocivi, se assunti in grandi quantità. A questo proposito alcuni autori hanno scritto dei libri o delle guide per aiutare a conoscere e a distinguere tutti i vari tipi di conservanti.
Ad esempio Corinne Gouget ha scritto una guida a tutti gli additivi
alimentari per fare in modo che le persone possano conoscere
veramente ciò che ormai è nelle case e nei pasti di tutti.
Lei non è stata naturalmente l'unica, infatti vi sono molti altri libri con
argomento i conservanti e gli additivi in generale, come ad esempio il libro
di Marina Mariani e Stefania Testa che tratta degli effetti che queste sostanze
possono avere sulla nostra salute.
Vi è inoltre la prima guida italiana sugli additivi alimentari redatta in base ai risultati della ricerca scientifica e ai documenti ufficiali pubblicati dall’Unione Europea con riferimenti anche alle normative negli Stati Uniti, scritta da Matteo Giannatasio.
Ad esempio Corinne Gouget ha scritto una guida a tutti gli additivi
alimentari per fare in modo che le persone possano conoscere
veramente ciò che ormai è nelle case e nei pasti di tutti.
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| Immagine copertina della guida tascabile |
Lei non è stata naturalmente l'unica, infatti vi sono molti altri libri con
argomento i conservanti e gli additivi in generale, come ad esempio il libro
di Marina Mariani e Stefania Testa che tratta degli effetti che queste sostanze
possono avere sulla nostra salute.
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| Immagine copertina di "gli additivi alimentari" |
Vi è inoltre la prima guida italiana sugli additivi alimentari redatta in base ai risultati della ricerca scientifica e ai documenti ufficiali pubblicati dall’Unione Europea con riferimenti anche alle normative negli Stati Uniti, scritta da Matteo Giannatasio.
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| Copertina della guida italiano sugli additivi |
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